Strategia opzioni binarie 2 minuti con Bande di Bollinger e ADX

strategie opzioni binarie 2 minuti

Oggi vogliamo spiegarvi una srtategia sulle opzioni binarie con scadenza a 2 minuti, ovvero a 120 secondi.

La strategia non è stata sviluppata da noi personalmente, tuttavia utilizza due indicatori abbastanza conosciuti, quindi siamo riusciti a trovare molte informazioni sulla stessa.

Per iniziare, la strategia richiede l’utilizzo di un software di analisi tecnica che consenta di inserire le impostazioni di nostro interesse. Scegliete quello che preferite, noi possiamo consigliarvi:

Metatrader
Netdania

RSI Indicatore di forza relativa: tre metodi migliori di utilizzo

indicatore di forza relativa rsi

Inventato dal maestro dell’analisi tecnica J. Welles Wilder, il Relative Strength Index (RSI) è stato presentato nel giugno 1978 in un articolo sulla rivista Futures.

Da allora, questo indicatore è diventato un pilastro dell’analisi tecnica ed è presente in ogni singolo pacchetto software per grafici finanziari disponibile sul mercato. Insomma, se ci fosse mai un hall of fame degli indicatori, l’RSI farebbe senza dubbio parte delle prime posizioni.

E’ utilizzato in maniera preponderante dai colleghi trader oltreoceano e rimane uno degli indicatori più apprezzati per gli europei e il resto del mondo.

Strategie opzioni binarie: il pattern Harami

Le strategie opzioni binarie costituiscono il segreto per avere successo. Il motivo? Semplice: se si segue un insieme di regole ben preciso, gli spazi per l’emotività si riducono, sicché questa non va a interferire con i trade. Uno degli insegnamenti che gli investitori traggono fin dalle loro prime esperienze consiste nell’evitare le emozioni, far sì che gli unici protagonisti delle operazioni siano la razionalità e la disciplina.

Molte buone strategie si basano sui pattern, dette anche “formazioni”. Con questi termine si intendono delle formazioni che possono apparire nel grafico e che sono in grado di restituire dei segnali. Questi ultimi possono essere di continuazione, quando suggeriscono il proseguimento del trend; di inversione, quando suggeriscono una inversione di tendenza.

Un pattern particolarmente utile, poiché capace di fornire segnali affidabili, è l’Harami

Il pattern Harami

Questo pattern si forma quando a una candela lunga ne segue una molto più corta. Affinché si possa parlare di “Harami”, devono verificarsi due condizioni: il prezzo deve essere inserito in un trend più o meno stabile; la seconda candela deve essere contenuta nella prima. Esistono due tipologie di Harami.

Bearish. Il trend è rialzista, la candlestick lunga segnala un aumento di prezzo, quindi sarà verde o bianca; la candlestick corta segnala un decremento del prezzo, quindi sarà o rossa o nera. La Bearish Harami suggerisce, con un ristretto margine di errore, la rottura del trend e l’imminente inizio di una tendenza ribassista.

Bullush Harami. Il trend è ribassista, la candela lunga suggerisce un decremento del prezzo (pertanto è rossa o nera), e lo stesso vale per la candela rossa. Il segnale è, anche in questo caso, di rottura del trend, per cui si prospetta l’inizio di una tendenza rialzista.

Come utilizzare i pattern

I pattern, siano essi di inversione o di continuazione, rappresentano uno degli ingredienti fondamentali delle strategie opzioni binarie. Sono però sufficienti? Purtroppo no. E’ sempre bene accompagnare l’analisi dei pattern all’utilizzo di alcuni indicatori, come minimo per verificare l’esattezza dei segnali.

La scelta, da questo punto di vista, abbonda. Esistono indicatori a prova di principiante, eppure molto efficienti. Buona parte delle piattaforme ne supporta versioni semplificate, in grado di spianare anche ai meno esperti la strada per un’analisi tecnica che risponda ai criteri di efficienza e precisione. Questo principio, per cui nessuno strumento basta a se stesso, riguarda in generale tutti gli elementi dell’analisi del trading, sia esso del Forex, azionario o, appunto, delle opzioni binarie.

Strategie opzioni binarie: il pattern Shooting Star

Shooting Star

Le strategie opzioni binarie ricoprono una funzione essenziale: svincolare l’attività di trading dall’emotività, costringere il trader a seguire un set di regole in modo preciso e disciplinato. Il trading in generale, binario compreso, infatti, non è mai una questione di improvvisazione. Anzi, dietro le storie di successo piccole e grandi vi è sempre un investitore disciplinato che non lascia nulla al caso.

Un ingrediente ricorrente in molte strategie opzioni binarie è rappresentato dai pattern. Con questo termine si intende una formazione assunta dalle candele del grafico candlestick in grado di preannunciare una inversione del trend o una continuazione dello stesso. Uno dei pattern più affidabili è la Shooting Star.

Il pattern Shooting Star

Una delle caratteristiche principali della Shooting Star consiste nella sua posizione. Si trova, infatti, sempre all’interno di un trend rialzista. Appare come una candela di dimensioni molto ridotte, con la shadow superiore molto lunga e la shadow inferiore molto corta. Il colore della candela è sempre rosso (o nero) poiché segnala un decremento del prezzo.

Cosa ci dice la Shooting Star? Semplice: il trend rialzista si è esaurito e sta per instaurarsi un trend negativo. Il segnale è tanto più forte quanto più lunghe sono le candele (rialzista) che la precedono. Il segnale ha un’intensità massima quando le rilevazioni precedenti hanno fatto segnare dei massimi giornalieri.

Come si utilizza la Shooting Star

La Shooting Star è un pattern tra i più affidabili in circolazione. Ciò non vuol dire, però, che siano infallibili. Il trading, e con esso l’analisi tecnica, benché alcuni affermino il contrario, non sono una scienza. I margini di errori però si riducono, e di tanto, se si utilizza un piccolo accorgimento: impiegare più strumenti contemporaneamente. Se infatti tutti gli strumenti messi in campo suggeriscono lo stesso movimento di prezzo, allora i dubbi si restringono.

Nel caso della Shooting Star è possibile chiamare in causa svariati indicatori, come quelli che individuano i livelli di ipercomprato e ipervenduto. Se infatti in corrispondenza della Shooting Star, o meglio poco prima, si registra una situazione di ipercomprato, si può affermare che il trend si è esaurito, o si esaurirà a breve.

La necessità di accompagnare l’analisi dei pattern (detta anche “grafica”) con l’analisi tecnica in senso stretto, è il corollario di una piccola grande verità: per elaborare efficaci strategie opzioni binarie occorre prendersi del tempo e impiegare molte risorse intellettuali.

Opzioni binarie: meglio investire in oro o in bitcoin?

Il bitcoin è artefice di una ascesa incredibile. Ha infatti da tempo superato i 1.110 dollari, un risultato davvero straordinario per una valuta che, in fin dei conti, nemmeno esiste, non in senso fisico almeno.

Alla luce delle performance dei bitcoin, sorge spontaneo un dubbio: è in grado di fungere da bene rifugio? Può sostituire l’oro? E’ impossibile rispondere a queste domande, anche perché solo il tempo dirà seil trend rialzista, che dura ormai da un anno e mezzo, è destinato a durare o tutt’al più sarà sostituito da movimento laterali o tendenze solo leggermente ribassiste.

E’ però possibile analizzare le ragioni dell’aumento esponenziale del cambio bitcoin-oro. Su tutti, il crollo dell’oro. Perché il metallo giallo si trova in difficoltà? I motivi sono tre.

Il panorama politico sta reggendo meglio del previsto. Prima la Brexit, poi Trump. I giornalisti prospettavano una specie di catastrofe, che non è arrivata. Anzi, i mercati non sono meno in salute rispetto a uno o due anni fa. E’ ovvio, se il panorama è meno caotico del previsto, la funzione dell’oro viene meno.

La Fed sta alzando i tassi di interesse. Investire sul dollaro è tornato a essere un buon affare. La banca centrale americana, dopo un lustro all’insegna di politiche monetarie espansive, ha finalmente alzato i tassi. Non solo, “minaccia” di farlo altre volte nel corso di questo 2017. Il dollaro, quindi, sta rubando spazio all’oro e continuerà a farlo almeno fino al 2018.

Le manovre dell’India. L’inflazione galoppa nel gigante asiatico. Il Governo ha pertanto varato una soluzione estrema: il ritiro della maggior parte del contante. Ciò impedisce l’acquisto di oro, che quindi subisce una pressione ribassista sul prezzo. Paradossalmente, a beneficiare di questa politica è il bitcoin, dal momento che l’anonimato consente agli investitori di sfuggire ai controlli dello Stato.

La “promozione” del bitcoin a bene rifugio, quindi, deriva in massima parte da questi fattori. Se le condizioni che hanno portato la criptovaluta così in alta dureranno, allora anche il trend rialzista farà fatica ad arrestarsi. E’ ovvio, tuttavia, che tali condizioni, almeno in caso (l’ultimo) hanno un carattere provvisorio.

E’ ragionevole pensare, quindi, che a meno di movimenti particolari su altri fronti, il bitcoin ritraccerà parte della sua crescita.

Opzioni binarie e market mover: un approccio semplice e redditizio

Tradare con le opzioni binarie non vuol dire improvvisare. L’approccio “creativo”, istintuale, disegna la strada più breve per perdere denaro. Di contro, un approccio basato su elementi razionali, sullo studio dell’asset, del mercato e dell’ambiente circostante (economico e non) rappresenta un’arma a favore del trader. Da questo punto di vita, come per qualsiasi altro tipo di tradin, risulta apprezzabile il legame tra opzioni binarie e market mover.

Cosa sono i market mover

Con il termine market mover si intende un evento in grado di scuotere (muovere, appunto) il mercato, quindi di influenzare direttamente i prezzi. Il panorama economico-finanziario è oggi più interconnesso che mai, quindi, potenzialmente, tutti gli eventi sono in grado di influenzati tutti gli asset. E’ indubbio però che esistano correlazioni più forti di altre.

Per esempio, la decisione sui tassi di interesse, quindi sul costo del denaro, nell’Eurozona genera un impatto intenso sui cambi che vedono protagonista l’euro.

L’approccio giusto, quindi, consiste nel piazzare i propri ordini tenendo a mente i market mover. Prevedere l’esito di un market mover, in un certo senso, vuol dire prevedere il prezzo.

Market mover e trading binario: un esempio

Come si fa a investire “seguendo” i market mover? Un esempio aiuterà a rendere meglio l’idea.

Immaginiamo di dover piazzare un’opzione binarie riguardante l’euro-dollaro. Ipotizziamo anche che, nella stessa giornata, si tenga la conferenza stampa della Bce dedicata all’annuncio sui tassi di interesse.

Ci informiamo sulle stime degli analisti. I tassi verranno modificati al rialzo, al ribasso o saranno lasciati invariati? Nel primo caso, è bene piazzare una opzione con scadenza a circa 10 minuti dall’annuncio, nello specifico un’opzione call (aumento del cambio). Nel secondo caso, il procedimento sarà lo stesso, eccetto per il “segno”, che sarà put.

In questo modo, si sfrutterà a pieno l’impatto che la “notizia”, quindi il market mover, genera sull’asset.

C’è però un “ma”, per giunta abbastanza grosso. Il rischio, infatti, è che l’esito sia già stato scontato dal mercato e che quindi non si verifichi nessun impatto sul prezzo.

Il trader deve quindi muoversi su un doppio binario. Da un lato, il risultato del market mover e dall’altro il grado di consapevolezza degli investitori. E’ proprio questa la sfida che i trader sono chiamati ad affrontare. La difficoltà sta esattamente in questo: nel prevedere non solo gli eventi, ma anche le reazioni agli stessi.

Cosa sono le opzioni classiche?

opzioni binarie classiche

Le opzioni binarie sono uno strumento di investimento speculativo che con il tempo, nonostante lo scetticismo e un meccanismo certamente sui generis, hanno acquisito una certa dignità. Chi pensa al trading binario come una “invenzione ex novo” degli ultimi anni, creata a uso e consumo degli investitori retail e della gente comune, si sbaglia.

Le opzioni binarie, infatti, sono frutto di un processo di trasformazione. Anzi, di semplificazione. I “genitori” delle opzioni binarie, o il loro fratello maggiore che dir si voglia, sono le opzioni classiche. Queste sono ovviamente ancora in circolazione e godono di un mercato ben frequentato è molto liquido. Sono però più complesse, quindi è raro, molto raro, che un broker “binario” qualsiasi le metta a disposizione degli utenti.

Money Management: cos’è e a cosa serve

money management

Il mercato delle opzioni binarie viene considerato sui generis, eccentrico, al di fuori del perimetro del trading propriamente detto. Non è così. Nel trading binario si ravvisano la stragrande maggioranza delle dinamiche apprezzabili negli altri mercati.

Un esempio è dato dal money management. Questo insieme di tecniche, che è poi una disciplina e, perché no, un approccio, rappresenta un elemento fondamentale anche per i trader delle opzioni binarie. Altro che giocatori d’azzardo, quindi! I trader binari per gestire al meglio il capitale devono operare scelte oculate, funzionali al raggiungimento degli obiettivi.

ATR: l’indicatore perfetto per la volatilità?

atr

ATR è l’acronimo di Average True Range. E’ un indicatore deputato alla misurazione della volatilità, argomento che i trader delle opzioni binarie (come di qualsiasi altro mercato) non possono permettersi di trascurare.

Nonostante i messaggi pubblicitari suggeriscano diversamente, le speranze di profitto non vanno affidate a un sistema piuttosto che un altro, o esclusivamente a un robot. Bensì, alla propria attività di studio e analisi. La quale, appunto, ha tra gli oggetti d’indagine proprio la volatilità.

Trading Binario: gli errori da non fare

scegliere broker opzioni binarie

Il trading binario è un’attività complicata, che nonostante il contenuto di alcuni messaggi pubblicitari nasconde parecchie insidie. Guadagnare non è poi così automatico. Anzi, se non si presta attenzione e non si seguono certi accorgimenti, è facile perdere il proprio capitale in brevissimo tempo.

Purtroppo, molti trader principianti giungono impreparati all’appuntamento con il mercato reale e compiono errori che, pur essendo davvero evitabili, si rivelano potenzialmente catastrofici. Ecco una lista degli errori più comuni e da non fare.