E’ meglio il trading automatico o il trading manuale?

robot binary

Alcuni broker offrono la possibilità di investire con il trading automatico. Si tratta di una modalità molto particolare, che solo di recente si è diffusa anche presso i trader retail, e di conseguenza la gente comune. Stando al messaggio pubblicizzato dai broker, le promesse del trading automatico sono numerose e impegnative. Si promettono, in estrema sintesi, guadagni più facili e senza fatica. Ciò è vero, ma solo in parte. C’è infatti il classico “ma”.

Cos’è l’autotrading

Per il trading automatico si intende quella modalità di investimento che si avvale di software in grado di eseguire gli ordini al posto del trader. In buona sintesi, l’operatività viene totalmente delegata alla macchina. Quest’ultima agisce secondo una serie di imput che, ovviamente, vanno impostati in un momento precedente.

I pregi di questa modalità sono evidenti. In primo luogo, riduce la fatica. Chi fa trading, e soprattutto chi fa trading veloce, sa che svolgere un’attività di trading in maniera intensiva e continuata richiede molte energie fisiche. Ma se l’operatività è demandata a un software, allora la fatica si riduce drasticamente: il trader analizza il mercato, elabora una strategia e imposta i settaggi, certo, ma poi può semplicemente “riposare” e godere dei frutti del suo lavoro.

Il secondo vantaggio del trading automatico ha a che fare con la pressione emotiva. Buona parte delle emozioni in grado di compromettere le capacità decisionali emerge proprio durante l’operatività, quando si devono prendere decisioni in un lasso di tempo molto breve. Come abbiamo già spiegato, il trader non partecipa all’operatività e quindi evita lo stress emotivo.

I contro dell’autotrading

Ci sono ovviamente anche degli svantaggi. Il primo consiste in un rischio importante. L’operatività è gestita dalla macchina, il trader quindi non se ne occupa. Il computer, insomma, lavora per conto proprio. Ma cosa succede se avviene un errore di connessione o la piattaforma crasha, magari proprio mentre si sta per attivare uno stop loss? I danni sono inimmaginabili. Da qui, la necessità di associare al trading automatico alcuni strumenti, che possono essere anche molto costosi. Il riferimento è ai VPS, dei server esterni che garantiscono copertura e stabilità.

Un altro svantaggio riguarda il controllo del rischio. E’ ovvio, se il trader è assente, la situazione non è propriamente sotto controllo. Secondo alcuni, è il giusto pregio da pagare per quanto di buon offre il trading automatico: efficienza, risparmio di energie mentali, possibilità di tradare in maniera ininterrotta.

Petrolio: come sta andando il taglio della produzione?

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Come sta andando il taglio della produzione di Petrolio? E’ una domanda che dovrebbero porsi i trader delle opzioni binarie, soprattutto coloro che tradano spesso con l’oro nero. Negli ultimi mesi il petrolio è stato oggetto delle speculazioni degli analisti, nonché di incessanti negoziazioni: l’obiettivo dell’Opec era favorire una drastica riduzione della produzione in modo da riportare il prezzo del barile a un prezzo più consono. A Vienna, dopo interminabili discussioni, era stato aggiunto un accordo. I paesi produttori di petrolio lo stanno onorando?

Produzione del petrolio: tagli

La risposta è sì. A dirlo è un recente report dell’AIE. L’accordo è in vigore da poco più di un mese ed è stata già registrata una clamorosa riduzione della produzione. Per la precisione, ogni giorno si producono 1,04 milioni di barili in meno. L’obiettivo è un taglio di 1,16 milioni della produzione giornaliera. Si può affermare, quindi, che il 90% del lavoro è stato fatto. E’ un risultato eccezionale, se si pensa che in occasione dell’ultimo accordo Opec, targato 2009, ci vollero due mesi per raggiungere l’80% degli obiettivi. Si tratta, inoltre, del taglio più veloce e più profondo mai registrato nella storia della produzione petrolifera.

Questi i dati aggregati. Se si guarda però alle prestazioni dei singoli paesi, si scopre che alcuni paesi hanno fatto peggio di altri. Tra i primi della classe, certo un po’ a sorpresa, Arabia Saudita, Qatar e Angola, che hanno tagliato addirittura più del dovuto. I più indisciplinati, o semplicemente ritardatari, sono l’Iraq, che ha tagliato la metà di quanto si attendeva, gli Emirati Arabi Uniti, che hanno effettuato un taglio del 40% e il Venezuela (18%).

Tra i paesi non Opec si registrano risultati discordanti. Complessivamente, sono artefici di un certo ritardo: avevano promesso un taglio di 558mila e invece hanno tagliato solo 269mila. Tuttavia, fa ben sperare il ritmo della Russia, che dovrebbe raggiungere l’80% dei tagli promessi entro due mesi.

Il prezzo del petrolio

Alla luce di questi numeri, non stupisce che il prezzo del petrolio stia salendo, tornando finalmente a livelli normali. L’obiettivo è una media di 65 dollari. Non siamo vicini ma nemmeno troppo lontani. Il WTI oggi costa 53,5 dollari mentre il Brent registra 56,7 dollari. Se si considera che solo un anno fa sono stati sfiorati i 30 dollari, non si può che plaudere a questo risultato.

Il peggio è passato, certo, ma è ancora troppo presto per cantare vittoria.

StockPair: il broker con il rendimento più elevato

Stockpair

Nel panorama dei broker per opzioni binarie, StockPair si posiziona ai primi posti. E’ un broker innanzitutto affidabile e onesto. A dimostrarlo, oltre al parare di migliaia e migliaia di utenti, la licenza erogata dalla Cysec, uno degli organismi di regolamentazione più importanti del mondo. A stupire è però il rendimento medio, che supera di gran lunga quello degli altri broker. Di seguito, una descrizione del broker StockPair.

I vantaggi di StockPair

StockPair è un broker in forte ascesa. Il motivo risiede nell’offerta, che è veramente ampia. E’ possibile tradare con sottostanti di diverso tipo: coppie valutarie, materie prime, indici e azioni. Tra le coppie spiccano il dollaro australiano-dollaro statunitense; l’euro-sterlina; l’euro-yen; l’euro-dollaro, lo sterlina-yen; lo sterlina-dollaro; il dollaro-franco svizzero; il dollaro-yen. Tra le materie prime, invece, spicca l’oro, l’argento, il greggio e il gas.

StockPair è un broker onesto, in grado di operare in sinergia con gli utenti. Lo dimostra la politica dei bonus, ben diversa da quella dei concorrenti, in genere incentrata sul sensazionalismo. Il broker, infatti, contratta individualmente i bonus con i nuovi utenti, in modo da soddisfare al meglio le loro esigenze.

E’ inoltre uno dei pochi a offrire il Pair Traiding, un’operazione che pone in competizione due asset differenti, uniti da un rapporto di correlazione forte. E’ una pratica che consente, se eseguita con accortezza, di conquistare grandi guadagni.

Tra le pratiche più interessanti, spicca anche Early Closure, che consente di vendere una opzione prima della sua scadenza. Ciò permette ai trader di “passare” la patata bollente, in modo da limitare o annullare le perdite.

Le condizioni economiche di StockPair

Il deposito minimo iniziale è piuttosto basso: 200 euro. Ciò consente anche alla gente comune di iniziare a tradare e guadagnare fin da subito. Anche perché Stockpair mette a disposizione rendimenti elevati. La media è dell’86%, ma se si utilizzano opzioni rischiose la percentuale può salire fino al 350%. Il trade minimo, poi, è veramente contenuto: è possibile erogare un ordine con appena 5 euro.

Se proprio si deve trovare un difetto, è possibile citare l’assenza delle Demo. Gli aspiranti trader, i principianti, sono costretti ad acquistare fin da subito un account reale. Questo difetto è però smorzato dalle condizioni economiche vantaggiose, e dalla possibilità di iniziare a tradare con un capitale davvero risicato.

Si segnala, inoltre, l’assenza del rimborso. A differenza di altri broker, se il trade fallisce non si viene minimamente rimborsati della perdita.

OptionBit: il broker giusto per iniziare

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OptionBit è un broker affidabile, in grado di venire incontro alle esigenze dei trader sia dal punto di vista economico che da quello operativo. I costi sono minimi, le operazioni di prelievo e deposito molto semplici. In più, offre una grande quantità di materiale formativo, che rappresenta uno strumento utile per trasformare un semplice interesse in una attività redditizia, quindi per preparare gli aspiranti trader al trading reale. Ecco cosa offre nello specifico OptionBit.

L’offerta di OptionBit

OptionBit consente di investire su vari sottostanti. Sono disponibili le valute, le materie prime, gli indici e le azioni. Per quanto riguarda le valute si segnala la presenza delle coppie più redditizie: euro-dollaro, sterlina-dollaro, dollaro-franco svizzero, dollaro-dollaro canadese, dollaro australiano-dollaro, euro-yen, sterlina-euro. Per quanto riguarda le materie prime, invece, si segnalano il petrolio (Brent), il greggio, il rame, l’oro, il platina, l’argento, lo zucchero, il caffè.

Le condizioni economiche sono vantaggiose. I rendimenti, infatti, possono raggiungere l’86%. Il deposito minimo è alla portata di chiunque: 200 euro.

Tra i pregi di OptionBit spicca l’aver creduto per primo al trading automatico. Offre infatti strumenti integrati per l’autotrading, e nello specifico di robot molto facili da utilizzare e performanti.

L’accento va posto anche sul materiale informativo, che comprende video-corsi, ebook, programmi di formazione. In virtù di tutto ciò, OptionBit si presenta come una delle migliori risorse per imparare a fare trading binario, per intraprendere una carriera in questo affascinante mondo.

Si segnala, infine, la presenza di una piattaforma proprietaria. Questa è molto accessibile, ha una interfaccia semplice ed è molto rapida.

Opzioni binarie con OptionBit

Tra i punti di forza di OptionBit spicca l’offerta di opzioni binarie. Sono a disposizione svariate tipologie.

La più utilizzata è la tipologia “digital”, che consente di puntare sull’aumento o sul decremento del prezzo a una data scadenza. In altri contesti questa tipologia è nota con il termine “ALTO/BASSO”.

Molto interessanti sono le opzioni binarie “range”, che offrono un rendimento minore ma più elevate garanzie di vittoria. Il trader punta sul fatto che il prezzo, alla scadenza, sia posizionato all’interno di un dato intervallo.

Le opzioni binarie “touch”, invece, consentono al trader di “scommettere” sul raggiungimento di un dato prezzo nell’arco di tempo compreso tra l’erogazione dell’ordine e la scadenza, a prescindere dal prezzo che verrà registrato alla scadenza stessa.

Infine, le opzioni binarie “turbo”. La loro particolarità risiede nella scadenza, che è veramente breve: dai 60 secondi ai 5 minuti.

A cosa serve il grafico Heiken Ashii

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Non esistono solo il grafico a linee, a barre e a candele. Esiste anche il grafico Heiken Ashii, evoluzione di quest’ultimo. E’ frutto di una intuizione dei trader giapponesi, che hanno pensato a un approccio diverso per rappresentare i prezzi e i volumi. Un approccio che offre a chi lo utilizza uno strumento di fondamentale importanza per un’analisi tecnica veramente efficace. La caratteristica principale dell’Heiken Ashii è la sua “pulizia” e nello specifico la pulizia dai falsi segnali… E tutti i trader sanno quanto possono essere pericolosi i falsi segnali.

Il grafico Heiken Ashii

Esteticamente, sembra non esserci differenza tra il classico grafico a candele e il grafico Heiken Ashii. In realtà, in quest’ultimo le candele non rappresentano solamente il prezzo ma sono il risultato di un calcolo abbastanza complesso. Alla fine di questo calcolo, le candele risultano “mondate” dai rumori di fondo, e nello specifico dai movimento di prezzi improvvisi e fuori trend. Le candele vengono calcolate in questo modo.

Chiusura = (Apertura + Massimo + Minimo + Chiusura) / 4
Apertura = (AperturaHA[1] + ChiusuraHA[1]) / 2
Massimo = Max (Massimo, Apertura, Chiusura)
Minimo = Min (Minimo, Apertura, Chiusura)

I trader possono tirare un sospiro di sollievo. Questi calcoli vengono eseguiti dalla piattaforma, laddove venga messa a disposizione la possibilità di utilizzare il grafico Heiken Ashii.

Ad ogni modo, l’elemento di rottura, che è poi il principale merito di questo grafico, è la sua capacità di correggere il già efficiente candlestick. Il trader, quindi, non è più costretto a fare i conti dai movimenti non significativi sul piano del trend. Si evince che l’Heiken Ashii consente di fare due cose.

Uno, di comprendere già a occhio nudo se un trend esiste e in che direzione si sta muovendo. Due, produrre stime più affidabile circa i prezzi nel breve e medio termine.

Stretegie Heiken Ashii

Il grafico Heiken Ashii può essere utilizzato come indicatore in sé, oppure per una rapida ed efficace analisi grafica. Una strategia che è possibile mettere in pratica con relativa semplicità consiste nell’individuazione dei supporti e delle resistenze. Nello specifico, in questo particolare grafico, i livelli di chiusura e di apertura possono essere considerati come supporti e resistenze.

Un segnale molto affidabile che scaturisce da questo approccio è il seguente: se a una candela rossa succede una candela verde, è imminente un trend positivo (e viceversa). Il motivo di ciò è semplice: i movimenti “fuori trend” non vengono calcolati quindi.. Sì, è tutti oro ciò che luccica.

Analisi dei volumi: perché è utile, come eseguirla

analisi-volumi

L’analisi dei volumi è uno strumento molto utile. Consente, infatti, di recepire i segnali del mercato e di ottenere informazioni circa i movimenti che i prezzi compieranno in futuro. L’analisi dei volumi in alcuni casi è persino più efficace degli indicatori, nonostante una difficoltà d’utilizzo più elevata.

Il concetto di volume

Il volume corrisponde al valore totale degli scambi. Da un certo punto di vista, offre una panoramica dell’interesse che gli investitori provano per un dato asset, a prescindere dall’esistenza di un trend o dalla direzione di quest’ultimo.

Il volume è reso graficamente mediante degli istogrammi. Nel grafico a barro, è raffigurato come una linea verticale posizionata sotto il prezzo. Nel grafico a candele, è “disegnato” sotto le chiusure.

Il volume si muove in base a dei modello distinti, proprio come suggerisce l’analisi tecnica. Molto banalmente, il volume, dato un preciso stimolo, reagisce sempre allo stesso modo (questa è  la teoria, nella pratica è un po’ diverso).

In linea di massima, si può affermare che prezzo e volume sono due valori in rapporto di proporzionalità diretta. All’aumentare dell’uno, aumenta anche l’altro. Al diminuire dell’uno, diminuisce anche l’altro.

Può capitare, e nemmeno troppo raramente, che la proporzionalità sia inversa o che la correlazione appaia causale. In questo frangente, è necessario verificare la presenza dei seguenti casi particolari.

Prezzi e volumi

I prezzi salgono, i volumi scendono. Questa speciale combinazione suggerisca un evento importante: l’inversione di rotta è imminente. Il segnale è più forte se l’asset sfiora un minimo o un massimo.

I prezzi salgono, i volumi scendono, ma dopo un trend negativo. In questo frangente, il rafforzamento è illusorio e il trend positivo fa fatica a iniziare.

I volumi salgono, il prezzo super resistenze o supporti. In questo frangente, tutti i segnali – siano essi di inversione o di continuazione – si rafforzano.

I prezzi aumentano a un ritmo più veloce di quanto non facciano i volumi. Il segnale suggerisce una inversione di rotta, anche se non imminente.

I prezzi salgono, i volumi salgono poi infine crollano a un ritmo sostenuto. Tale fenomeno è detto “selling climax” e suggerisce una inversione di trend.

I prezzi toccano il il minimo relativo, i volumi diminuiscono con gradualità. Il segnale è rialzista.

I prezzi salgono abbastanza velocemente dopo un trend ribassista, volumi in aumento. Questa combinazione implica che il trend ribassista si è definitivamente concluso. Dopo tale fase, i prezzi si muovono in laterale.

Broker da evitare: la lista nera di Consob

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Il mondo del trading binario è pulito, checché ne dicano i detrattori, che rivolgono accuse pesanti e tendenziose. Il mondo del trading binario è pulito, però, non perché totalmente privo di mele marce, bensì in virtù dell’efficacia degli organismi di controllo. Nessun settore, persino nessun aspetto della vita quotidiana e professionale, è al sicuro da atteggiamenti illeciti e non lo è nemmeno il trading binario. La differenza sta nella capacità di difendersi e di isolare chi ha intenzioni poco rispettabili.

In questo contesto va intesa l’iniziativa della Consob, che ha pubblicato una lista dei broker da evitare perché dichiaratamente “truffaldini”.

Si tratta di una iniziativa da applaudire, poiché pone in essere una garanzia per i trader. Va detto, però, che i trader sono spesso consapevoli di distinguere un broker onesto da uno disonesto, anche perché gli elementi distintivi sono spesso evidenti, oltre che di facile intuizione. Promesse fuori scala, scarsezza delle informazioni, mancanza di riferimenti agli estremi di regolamentazione, poca chiarezza circa l’esatta locazione degli uffici legali… Sono tutti indizi che rivelano più o meno inequivocabilmente l’appartenenza di un broker alla categoria cattivi.

La Consob ha spiegato che i broker presenti in lista sono tutti privi di licenza e in alcuni casi hanno proposto programmi di investimento speculativo ufficialmente “ad alto rendimento” ma nella realtà pericolosi per i trader. Ecco la lista dei broker “canaglia”.

Euroinrete Merchantshare
Profitmaximizer.com
Dsmg Ltd
Europe Ridge Eood
Evolution Trade Lp
Revolution Markets Lp
International Partners
Gmi Bq Ltd
Recyclix Sp. Z.o.o.
Pel Ltd. e Kakao Ltd
Lm Swiss Group Ltd
Bauer Ferienwohnrechte Gmbh
MarketsTheWorld Limited
finalalgo.com
europroftrader.com
trading30elode-it.com – trading30elode-ita.com
Ernst Hofsetter Asset Management
Westburn Finance
Reinhard Hofer International/Reinhard Hofer Venture Partners
Novostar Finance Co Ltd
Totally Money
Stockscall.com;
Solidary Markets Fx
Netmark Consultores en Soluciones e Innovacion Sl
fb-one
clickbanca.es.
Orix Capital Trading
Kyburg Financial Gmbh
Blue Print Investment;
Godhand Fund Management
Atlantic Global Asset Management Sa
Drukenmiller Investment Services
Tharapatong Limited
Softbank Cibc International
Thornwood Financial
Lexus Group
Hc Capital Asia
Global Future City Holdings (Hong Kong) Company Limited
Global Future City Holding Inc
Kings View Capital Advisors
Kaufman Capital Management
Somerset Capital Limited
Mitsui Credit Global
Resona Corporate Partners
Franklin Transfer Services
Dom Maklerski Pekao
Aforti Securities Sa
Nuntius Chrimatistiriaki Anonimos Eteria Parochis Ependitikon Ipiresion Sa Oddział w Polsce

Opzioni binarie: il legame tra scadenze e time frame

Trading opzioni binarie consigli per iniziare

Le opzioni binarie consentono di praticare in tutta sicurezza, e con estrema semplicità, il trading veloce, altrimenti detto scalping. E’ sufficiente, in linea teorica, prendere in considerazione opzioni binarie dalla scadenza minima, magari inferiore ai trenta minuti.

Nella pratica la questione è decisamente più complessa e coinvolge anche altri elementi. Per esempio, il time frame. Con questo termine si indica il “passo” del grafico. Se il time frame è M1, per esempio, il grafico restituisce i prezzi rilevati ogni 60 secondi.

Opzioni binarie e analisi grafica: info utili

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Il trading delle opzioni binarie, per essere frequentato con profitto, impone un approccio che si fonda sullo studio e sull’analisi. Esistono svariate tipologie di analisi, ognuna delle quali prende in considerazione specifici elementi. Un tipo di analisi spesso trascurata ma che nella sua semplicità può dare tanto è l’analisi grafica.

Per analisi grafica si intende lo studio dei grafici allo scopo di individuare alcune conformazioni – appunto – di natura grafica specifiche e in grado di fornire segnali e dare indicazione sui futuri movimenti di prezzo.

Guida alle Bande di Bollinger

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Le Bande di Bollinger costituiscono un indicatore molto utilizzato dai trader di ogni grado ed esperienza. Riescono a coniugare, infatti, una grande facilità di utilizzo con una certa affidabilità di fondo.

L’indicatore si chiama così in onore del suo ideatore, il trader John Bollinger, che qualche decennio fa ha messo a frutto il lavoro di un ricercatore basato sull’individuazione delle fasce di negoziazione intorno al prezzo corrente.

Le Bande di Bollinger sono valide anche se utilizzate da sole, tuttavia la loro efficacia aumenta notevolmente se impiegato in associazione a indicatori quali il MACD e lo stocastico.