AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

3 Indicatori e una strategia per infiammare il mercato

triangolo del fuoco

Strategia per opzioni binarie che utilizza 3 indicatori, Media Mobile, ADX e Stocastico

In questo articolo andiamo ad analizzare 3 indicatori che potete trovare gratuitamente in ogni piattaforma grafica di analisi tecnica e che ritengo essere semplici ed efficaci se utilizzati nel modo giusto.

Una combinazione perfetta per infiammare il mercato :

  • Media mobile semplice (MVA) : La settimana scorsa ho scritto un articolo interamente dedicato a questo indicatore, il titolo era : La media mobile semplice : una bussola nei mercati, se ve lo siete perso vi consiglio di leggerlo, potete trovarlo QUI. Una bussola nei mercati, dicevamo, e anche in questo caso non andiamo a snaturare l’essenza di questo strumento, l’ idea è quella di farci guidare per evitare fin dal principio di sbagliare strada, la regola è semplice : se il prezzo si trova al di sopra della media abbiamo il via libera ad acquistare opzioni call, se il prezzo si trova al di sotto della media abbiamo il via libera ad acquistare opzioni put

  • L’ indicatore ADX, questo strumento è utilizzato principalmente per determinare la forza del trend prevalente e insieme ad altri indicatori può essere utile come filtro per i falsi segnali, ed è proprio questa caratteristica che andremo a sfruttare nella nostra combinazione. Senza dilungarmi sulla derivazione matematica, per il nostro scopo ci basta sapere che andremo a considerare solo momenti in cui l’ indicatore si troverà al di sotto di un determinato livello.
  • L’ indicatore stocastico, anche in questo caso in passato è stato scritto approfonditamente in merito a tale strumento. Questo indicatore rappresenta il nostro motore, ci manderà il segnale vero e proprio per aprire l’operazione. Se siete andati a rivedere l’ articolo che vi ho indicato sapete che lo stocastico ha mille usi e sfaccettature. Noi ci serviremo del concetto di ipervenduto e ipercomprato e dell’ incrocio delle linee che lo compongono.

La Strategia del “Triangolo del Fuoco”

Dopo aver visto i tre indicatori che andremo ad utilizzare, cerchiamo ora di analizzare la combinazione giusta per dar vita ad una strategia di attacco al mercato.

L’ho chiamata strategia del triangolo del fuoco, questo nome non poco scenografico è stato dato per motivi non casuali, una delle nozioni base legate a questo elemento è appunto il triangolo del fuoco, rappresentando come un triangolo i tre costituenti necessari per dare vita alle fiamme, abbiamo : combustibile , corburente e fonte d’ innesco.

Per analogia la nostra strategia si servirà degli stessi principi per dare vita a segnali operativi, in questo modo non solo riusciremo a ricordarne meglio i vari aspetti, ma saremo facilitati anche nel comprendere la logica e il ruolo di ogni indicatore.

Innanzitutto stabiliamo il time frame di riferimento, premesso che variando i parametri degli indicatori la configurazione sarà valida per ogni periodo temporale, dopo varie prove, personalmente ho trovato particolarmente funzionale il time frame orario (1H).

COMBUSTIBILE : Nel triangolo del fuoco il combustibile è una qualsiasi materia capace di infiammarsi. Una condizione che quindi c’è o non c’è, nella nostra strategia il combustibile è rappresentato dalla media mobile, il prezzo sarà sopra o sotto.

Settiamo l’indicatore a 150 periodi.

Se il prezzo si trova sotto la linea MVA sarà una prima condizione che ci indicherà di aprire operazioni solo a ribasso, al contrario se il prezzo si troverà sopra la media, andremo ad aprire solo operazioni a rialzo.

CORBURENTE : Stiamo parlando di una sostanza che permette e inibisce lo sviluppo del fuoco, nella maggior parte dei casi è l’ ossigeno. Tra i nostri indicatori ve ne è uno che risponde particolarmente bene a questa caratteristica di concessione e inibizione, parlo dell’ ADX.

La regola è semplice, se la linea dell’ ADX si trova sotto il livello di 40 siamo autorizzati ad aprire posizioni, se invece il valore dell’ ADX si trova al di sopra di 40, saremo inibiti dall’ apertura di operazioni.

Settiamo l’ indicatore a 14 periodi.

FONTE DI INNESCO : In questo caso il nome è sufficientemente esaustivo per comprenderne il ruolo nel triangolo della costituzione del fuoco. Nella nostra strategia abbiamo fino ad ora trovato una condizione sempre presente ma non sufficiente, ovvero la media mobile, poi abbiamo trovato un filtro di concessione / inibizione ovvero l’ ADX, a questo punto non ci resta che trovare una fonte d’ innesco, ovvero un segnale operativo vero e proprio.

Questo ci è dato dall’ indicatore stocastico. Quello che dobbiamo andare a cercare è molto semplice, quando le due linee che compongono l’indicatore si incrociano oltre i livelli di iper comprato o iper venduto riceveremo un segnale rispettivamente di vendita o acquisto.

Settiamo l’ indicatore con i valori 5,3,3 e livelli di 80 e 20.

Immagine_1

Broker consigliati per la strategia

Come al solito, per ottenere i migliori risulati è importante utilizzare un buon broker.

La nostra prima scelta rimane sempre 24option che grazie alla sua piattaforma di analisi tecnica rende possibile l’applicazione della strategia senza la necessità di utilizzare software esterni.

Se invece preferite utilizzare altri software, magari perché abituati, o perché li ritenete migliori, vi suggeriamo di provare OptionWeb. Il broker è diventato uno dei nostri punti di riferimento.

RIASSUMENDO

Il processo logico da seguire per aprire operazioni è molto semplice :

Iniziamo guardando la media mobile, se il prezzo si trova al di sopra di essa andremo a cercare segnali di acquisto, al contrario, se si trova sotto guarderemo solo segnali di vendita.

Passiamo all’ ADX, se si trova sotto il valore di 40 otterremo il via libera per continuare la ricerca del segnale, se invece il livello sarà inferiore di 40 ci dovremo fermare e attendere che lo stesso torni al di sotto di questo valore.

Se le prime due condizioni sono rispettate, andiamo ad osservare lo stocastico, attendiamo che le due linee che compongono l’indicatore si incrocino e che questo incrocio avvenga ad un livello superiore a ipercomprato ( segnale PUT/acquisto) o avvenga ad un livello inferiore a ipervenduto (segnale CALL/vendita) .

Nell’ immagine che segue potete notare la combinazione dei tre elementi.

Ovviamente vi ricordo che come ogni altra strategia essa non assicura una percentuale di successo del 100% ma ha l’ obbiettivo di portare a nostro favore le probabilità nel lungo termine. Per cui non scoraggiatevi alla prima perdita. Allo stesso modo mi raccomando con voi di sperimentare e imparare l’ utilizzo di questi tre indicatori innanzitutto in un conto dimostrativo e di passare all’ applicazione reale solo dopo che i risultati vi hanno dimostrato con costanza di essere in grado di fare soldi.

 

strategy

2 Responses to 3 Indicatori e una strategia per infiammare il mercato

  1. LuigiB. ha detto:

    salve, volevo chiedere un paio di cose riguardo questa strategia….
    1- E’ possibile utilizzare questa strategia anche con TF minori?
    2- Tu secondo il tuo modo di fare trading consigli che se il prezzo si trova nella parte superiore della media mobile occorre puntare “solamente” in opzioni call/su
    e viceversa. Ho notato però che anche essendo sotto la media a 150 periodi c’è un rimbalzo su un supporto, cosa che anche tu consigli di puntare al rialzo in talune situazioni. Osservando il grafico questo sabato sera vedo che nel grafico EUR/USD a H1 l’ADX presenta il segnale +DI più alto, ciò mi fa notare che ci sarà un forte segnale rialzista nel prossimo futuro. Anche se il prezzo si trova al di sotto della media sarei molto propenso ad aprire un opzione call. Condividi con me questa supposizione?
    3- Osservando lo stocastico noto che si formano crossover anche se i prezzi non superano i livelli di ipercomprato o ipervenduto. Questi segnali possono essere presi in considerazione? Molti di questi sembrano consigliare i momenti di apertura, azzeccandoli tra l’altro. Qualche consiglio e delucidazioni a tal proposito?
    4- A proposito di ADX tu scrivi:”Passiamo all’ ADX, se si trova sotto il valore di 40 otterremo il via libera per continuare la ricerca del segnale, se invece il livello sarà inferiore di 40 ci dovremo fermare e attendere che lo stesso torni al di sotto di questo valore.”
    Ho un paio di domande a tal proposito. Se l’indicatore oltrepassa il livello 40
    non può essere considerato come segnale di vendita?
    E in caso di trend rialzista l’ADX deve trovarsi sempre al di sotto di 40 per poter effettuare operazioni?
    Ti chiedo scusa per il tema ma sono un neofita molto volenteroso di imparare a fare trading nella maniera corretta. Per questo devo capire a fondo tutti i vari concetti :).
    Ti ringrazio infinitamente del lavoro che svolgi per tutti noi aspiranti trader,professionisti e non.
    Un saluto, Luigi.

    • Virgiltrading ha detto:

      Ciao Luigi, ci fa piacere leggere il tuo interesse e entusiasmo, per dare risposta alle tue domande è fondamentale partire da un concetto : le strategie non sono scienza esatta, ma solo un tentativo di trovare un ordine nei mercati e aumentare le probabilità di successo. Quindi :
      1- puoi utilizzare la strategia con i TF con i quali ti trovi meglio, è importante però sperimentare in demo i vari settaggi degli indicatori.
      2- anche per la tua seconda osservazione vale il principio : le strategie non sono scienza esatta, ovviamente esistono le eccezioni e i casi particolari, tuttavia il successo del trader risiede nella pazienza, meglio un’ occasione mancata che una perdita.
      3- fai attenzione a basare le tue considerazioni su segnali del passato, per quanto ci impegniamo, saremo sempre influenzati dal grafico. Un’ errore comune durante i test è individuare solo le prove a conferma della supposizione e non quelle contrarie.
      4- come negl’ altri punti, ogni indicatore è un filtro del mercato, il principio di applicare più filtri è un tentativo di affinare le probabilità di successo, nel caso specifico tieni conto che l’ adx misura la forza di un trend in atto, per cui vendere sopra il livello 40 è errato concettualmente.

      Spero di aver risolto in parte i tuoi dubbi. Continua a seguirci e sentiti libero di commentare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *