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ATR: l’indicatore perfetto per la volatilità?

atr

ATR è l’acronimo di Average True Range. E’ un indicatore deputato alla misurazione della volatilità, argomento che i trader delle opzioni binarie (come di qualsiasi altro mercato) non possono permettersi di trascurare.

Nonostante i messaggi pubblicitari suggeriscano diversamente, le speranze di profitto non vanno affidate a un sistema piuttosto che un altro, o esclusivamente a un robot. Bensì, alla propria attività di studio e analisi. La quale, appunto, ha tra gli oggetti d’indagine proprio la volatilità.

Indicatore ATR: cos’è

L’ATR ha alle spalle una quarantina d’anni. E’ stato infatti inventato dal leggendario trader James Welles Wilder. E’ un indicatore “di massa”, entrato ormai stabilmente nelle preferenze dei trader e, soprattutto, della dotazione delle principali piattaforme.

l’ATR si basa sul True Range, un elemento che corrisponde al valore più elevato tra i seguenti:

  • Differenza minimo e massimo del periodo attuale.
  • Differenza tra il massimo del periodo attuale e la chiusura del periodo precedente.
  • Differenza tra il minimo del periodo attuale e la chiusura del periodo recedente.

Lo scopo dell’ATR è fornire al trader un’idea dell’interesse del mercato intorno a un asset. Se l’ATR è alto o in crescita, l’indicatore restituisce una certa volatilità. Viceversa, se l’ATR è basso, o in rapido calo, suggerisce il perpetrarsi di una fase laterale.

Dal punto di vista pratico, l’ATR si rivela spesso molto utile per valutare i livelli di ingresso e uscita del mercato.

L’utilizzo dell’ATR

In realtà, da solo l’ATR non è in grado di produrre segnali di vendita o acquisto. D’altronde, si limita a dare informazioni di massima sulla volatilità. Dice se un asset è in quel dato periodo volatile o meno, senza dire nulla su un eventuale rottura del trend, continuazione etc.

Dunque, a che serve? La risposta è semplice: come supporto. Nello specifico, come supporto agli indicatori che segnalano in maniera chiara i livelli di ingresso e di uscita. Tra i “compagni” più fedeli dell’ATR spicca l’ RSI, il Relative Strength Indez.

L’utilizzo combinato non è molto difficile. In estrema sintesi, l’ATR rafforza i segnali di inversione di tendenza quando, in corrispondenza di ipercomprati o ipervenduti (dati dall’ RSI), restituisce valori elevati. Insomma, se la volatilità si accentua nelle fasi di ipersell o iperbuy, il segnale viene rafforzato.

Il calcolo dell’ATR è molto complicato, in quanto è necessario effettuare delle medie ponderate. Tuttavia, non ci sono problemi da questo punto di vista. Molte piattaforme, infatti, lo offrono bello e pronto, in modo che possa essere impostato e utilizzato in tempi brevi.

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