AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

Come funziona il Macd Triple? Una strategia alternativa

indicatore atr

In uno dei nostri precedenti articoli, abbiamo condotto un approfondimento sul Macd, analizzandone diverse varianti.

Oggi ve ne proporremo un’altra che si basa sulla combinazione di 3 medie a diversi periodi, ognuna con una funzione “di rito” differente.

A cosa serve il Macd Triple

Una delle principali difficoltà che riscontriamo nell’utilizzare il Macd è nel tentare di ritracciare i “falsi segnali” e, infatti, cerchiamo sempre di adattare il frame-rate utilizzato agli scopi che ci proponiamo per l’analisi.

Possiamo basarci su scadenze di breve e medio-lungo termine, ma l’importante è anche il rispetto di una certa proporzione di scarto fra la media mobile veloce e quella più lenta.

Con il Macd Triple, il nostro obiettivo è di filtrare i segnali, per così dire e di cominciare a selezionare quelli che sono i segnali validi e quelli che possono essere trascurati.

La media, infatti, tende a recepire molto facilmente l’incidenza di valori di picchiata o più bassi rispetto all’intera distribuzione e viceversa. Ciò come sappiamo non necessariamente è l’inizio di un’inversione di tendenza, a seguito di una continuazione di trend rialzista, dato che la volatilità di breve termine (e la concentrazione su un lasso a breve) non implica per forza di cose la direzionalità.

Il modo per cercare di immunizzarci dall’effetto a breve, in cui i prezzi potrebbero inseguire una traiettoria laterale, tutt’altro che persistente e significativa, è di  tracciare i punti in comune con le evidenze di lungo termine.

Quindi, l’utilizzo delle medie mobili più lente ci servirà a stabilire un filtro, in questa maniera:

  • se anche dalle medie mobili più lente emerge un segnale call o rialzista, di conseguenza dobbiamo prendere in considerazione nella corrispondente media veloce solo i segnali rialzisti, e viceversa
  • possiamo associare all’analisi un ulteriore filtro che ci possa dimensionare meglio la nostra indagine, di natura temporale e non necessariamente a caso. Se, ad esempio, sappiamo che l’asset è caratterizzato solo in determinate fasce orarie da una certa volatilità più pronunciata mentre in altre ore è più piatto ed insignificante, filtriamo l’analisi solo a quegli orari e trascuriamo il secondo intervallo che potrebbe inficiare l’attendibilità delle nostre conclusioni

Ecco i periodi che prenderemo in considerazione nella ricostruzione delle medie mobili, su base tripla:

  • 15 minuti, per il frame rate a più breve raggio
  • 1 ora, per il frame rate intermedio
  • 4 ore per il frame rate di maggiore durata

Ecco un esempio di come si presenterà un’ipotetica analisi a media mobile tripla, grazie al supporto di un software di analisi tecnica.

macdtriple

Per cercare di condurre un’analisi, il più possibile significativa, dobbiamo sempre tenere conto di periodi di alta volatilità, evitando le fasi di consolidamento, di cui potrete notarne una proprio nella parte iniziale del nostro grafico. Il consolidamento preannuncia una certa incertezza da parte del mercato e potrebbe avere dei risvolti sulla media, con dei segnali rialzisti o ribassisti, a seconda che predominino dei valori “alti” o meno che tenderebbero a spostare il baricentro della distribuzione.

Purtroppo, sopperire alle difficoltà matematiche della “media”, non è possibile se non adeguando ogni modello previsionale al mercato in esame.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *