AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

Come scegliere la piattaforma per il trading binario

scegliere broker opzioni binarie

Selezionare un broker di opzioni binarie non lo si può fare nel pretesto di trovare la piattaforma migliore in assoluto, dato che la perfezione non esiste. Una piattaforma può essere ottimale e migliore per le esigenze di un trader ma inadatta per un altro trader.

Cerchiamo di ragionarci un po’ su, ma prima sottolineiamo cosa tutti i broker devono assolutamente avere, di irrinunciabile, ed in comune l’uno rispetto all’altro.

La licenza europea. Per questa intendiamo la regolare autorizzazione ad operare nell’ambito della Comunità europea (perché siamo cittadini europei e dobbiamo essere tutelati dalle leggi europee). Con ciò vuol dire che broker extracomunitari con licenza ad operare solo in America non sono regolamentati all’interno dell’Europa e, quindi, potremmo avere problemi a difendere, nel caso fosse necessario, i nostri risparmi.

Perché bisogna scegliere un broker regolamentato? Per un semplice motivo. Aprire un sito web e penetrare aggressivamente sul mercato chiedendo depositi per trading potrebbe essere troppo facile e non necessariamente truffaldino. Ma la legge deve intervenire non legalizzando tale pratica, visto che per tutelare i nostri soldi, abbiamo bisogno che gli intermediari abbiano solidi requisiti di solidità patrimoniale e finanziaria e siano in grado di garantire un rimborso minimo in caso di default dell’ente emittente.

Al momento, non esiste un fondo universale per la garanzia dei depositanti presso i conti di trader ma è diventato di buon uso, nella sezione trasparenza, tra le migliori piattaforme regolamentate assicurare un rimborso pari a 20.000 euro max per ogni depositante.

Le opzioni binarie sono nate, invero, in America ma la loro innovazione “esplosiva” (assenza di commissioni di trading, semplificazione al “midollo” dell’investimento con possibilità di scegliere tra 2 sole alternative, trade minimi esigui, depositi di poche centinaia di euro) ha coinvolto il mondo intero, e per questo anche l’Europa che si è subito attivata per permettere l’uscita dal mercato Otc (Over The Counter) di tali strumenti finanziari e l’elaborazione graduale di vere e proprie regole di conformità.

Chi concede la licenza europea? In Italia, è la Consob. A Cipro, è la Cysec e così via. Ma se andate sul sito della Consob a sfogliare regole e regolette varie, noterete che basta una sola licenza europea per avere in automatico anche quella Consob, tacitamente. Ecco perché con lo stesso n° di registrazione alcuni broker regolamentati risultano avere licenza Cysec, Consob e degli altri enti gerenti.

Al momento attuale, il broker su cui consigliamo di indirizzarsi è senza ombra di dubbio www.24option.com.

Ora, a questo punto, concentriamoci sulle principali differenze fra le varie piattaforme di opzioni binarie e, in che senso, possano rispondere ad esigenze plurime:

– Il livello di dettaglio degli asset: alcuni trader hanno una conoscenza di mercato mirata solo ad alcuni sottostanti (ad es. azioni, valute ed indici dell’area medio-orientale, solo alcuni panieri di valute, solo alcuni indici, solo alcune commodities). Non tutte le piattaforme hanno lo stesso livello di dettaglio degli asset. Alcune si concentrano sul listino Usa e così via.

– Il numero degli asset disponibili: Chi assegna molta importanza alla diversificazione dell’investimento in opzioni binarie e non dà molto rilievo ad alcuni tipi di asset, nello specifico, preferirà le piattaforme, invece, che offrano quanti più sottostanti possibili, e meglio ancora se il listino si aggiorna nel corso del tempo, in base agli ultimi eventi (introduzione di nuove valute, introduzione delle criptovalute).

– Il tempo di esecuzione delle transazioni e di risposta del broker. Chi fa scalping e replica il trade consecutivamente ha necessariamente bisogno che la piattaforma non abbia tempi di esecuzione degli ordini. La funzionalità di autotrading è, in questo caso gradita.

– Il livello di dettaglio delle scadenze, ovvero la presenza di multipli di scadenza è un altro aspetto che, in determinati stili di trading, abituati allo studio di un sottostante, rispetto a più intervalli di tempo, è fondamentale.

– La tipologia di opzioni disponibili: non tutti prevedono le 30 secondi, non tutti prevedono le opzioni coppia. Le opzioni coppia consentono di basare previsioni sulla performance relativa di 2 sottostanti, senza tener conto del prezzo di mercato istantaneo. Chi offre, però, queste opzioni può prevedere condizioni diverse (ad es. pair fissi o fluttuanti).

– La presenza di bonus. Anche se per questi, vale la pena farsi un po’ di calcoli alla mano sulla convenienza o meno ad accettarli, in base al raggiungimento sostenibile di certi target minimi di sblocco

– Il trade minimo o il deposito minimo richiesto. Per molti è importante, dato che magari stanno iniziando e vogliono prima farsi un po’ le ossa. Alcune piattaforme potrebbero prevedere l’avanzamento automatico del tipo di account, all’aumento del saldo disponibile.

Potremmo continuare all’infinito perché questi sono solo alcuni degli aspetti che vi possono permettere di capire che non tutti i broker sono tra di loro uguali e che la piattaforma migliore in assoluto non esiste, ma quella migliore in base alle proprie esigenze di trading.

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