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Come utilizzare alcuni dei più famosi indicatori di De Mark

bande di bollinger indicatore

De Mark ideò alcuni espedienti per fare un buon trading, innovando in parte la letteratura allora imperante in tema di finanza e trading. Il materiale empirico non gli mancava, avendo lavorato in istituzioni finanziarie del calibro di Goldman Sachs.

Molti programmi di analisi tecnica permettono di applicare molti dei suoi sviluppi cognitivi. Non è raro trovare il De Marker Indicator. Ma a cosa serviva tale indicatore ed è stato proprio la sola applicazione utile per il trading sviluppata da De Mark.

No, di sviluppi ce ne sono molti, partendo da una comune concezione alla radice: I mercati si evolvono continuamente ed anche a voler tracciare le trend line che senso ha spostarsi troppo lontano nel tempo?

Il presente spesso conta più del passato ma dobbiamo imparare ad avere occhi critici per poter adattare i nostri indicatori agli scopi che ci proponiamo ed al tipo di mercato che abbiamo di fronte.

Facciamo alcuni esempi utili che ci possano far capire il contributo di De Mark per il trading binario.

Le trend line non sono tutte uguali. Perché?

Vi capiterà se avviate un software automatico di analisi tecnica: potrete notare che ogni applicazione pondera in modo diverso il futuro rispetto al presente e viceversa. Quindi, vi è una sorta di discrezionalità anche nel fissare una trend line e ciò è concepibile, anche solo osservando ed essendo critici nei confronti del riquadro sottostante, in cui possiamo notare la dinamica Eur/Usd al 19/12/2014.

eurusd

Se volessimo basarci su resistenze e supporti statici, non andremo oltre le nostre previsioni. Questo tipo di mercato richiede un trading intra-day abbastanza veloce e reattivo. Contano i micro-periodi, rispetto alla visione allargata. De Mark, pertanto, le trend line le traccia, considerando come punto di partenza iniziale il prezzo significativo più vicino o comunque più recente.

Ricordiamo in cosa consiste la trend line. Per costruire la trend line bisogna semplicemente congiungere i punti di resistenza e di supporto ed attendere che le linee vengano testate dai prezzi. A questo punto, ne traiamo un segnale di ingresso al rialzo o al ribasso, a seconda se cerchiamo di anticipare il mercato o seguirlo. Se vogliamo seguirlo, ci muoveremo in controtendenza, presumendo che il test di resistenza fallisca e si generi un pullback dei prezzi con mini traiettorie di ritorno: sceglieremo, quindi, una put, facendo anche attenzione a sincronizzare le tempistiche di uscita dal mercato (la scadenza nel trading binario è fissata dal broker).

L’indicatore DeMarker, presente in alcuni software come si calcola?

Innanzitutto, a partire da quanto premesso, De Mark assume che bisogna sempre spostare l’osservazione verso il presente ad andare in avanti. E’ stato un po’ l’iniziatore dell’odierna analisi tecnica di trading.

Ecco alcune informazioni che potrete utilizzare per cercare di desumere con una certa praticità l’indicatore:

  • l’arco di tempo di osservazione ideale per Demark è di 13 periodi (ma potete, quando avete maturato sufficiente esperienza in campo, utilizzare anche archi di tempo adattati alla vostra analisi).
  • Dobbiamo comparare tra di loro i minimi ed i massimi di periodo. Quindi, ci può aiutare in questo l’analisi delle candele giapponesi nel frame rate che andiamo ad impostare.
  • Al numeratore facciamo la somma della differenza dei massimi di periodo consecutivi, a condizione di considerare pari 0 gli scarti negativi, dato che non evidenzierebbero un trend ascendente
  • La stessa cosa la facciamo al denominatore per i minimi (dobbiamo considerare pari a 0 gli scarti negativi delle differenze negative tra il minimo immediatamente precedente e quello successivo perché non implicano un trend discendente), sommando però ciò che abbiamo complessivamente ottenuto al numeratore

Questo indicatore ci viene automaticamente calcolato dai software che lo includono e riportato sul grafico della dinamica real time dei prezzi. A seconda del valore che assume, al pari di uno stocastico o di un oscillatore di mercato, ne traiamo informazioni utili e di supporto al nostro trading. I valori critici dell’indicatore che può oscillare da 0 e 100 sono stati individuati in 30 (ritracciamento di un probabile supporto dei prezzi, non appena l’indicatore sale) e 70 (ritracciamento di una probabile resistenza dei prezzi, non appena l’indicatore scende).

 

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