AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

E’ meglio il trading automatico o il trading manuale?

Alcuni broker offrono la possibilità di investire con il trading automatico. Si tratta di una modalità molto particolare, che solo di recente si è diffusa anche presso i trader retail, e di conseguenza la gente comune.

Stando al messaggio pubblicizzato dai broker, le promesse del trading automatico sono numerose e impegnative. Si promettono, in estrema sintesi, guadagni più facili e senza fatica. Ciò è vero, ma solo in parte. C’è infatti il classico “ma”.

Cos’è l’autotrading

Per il trading automatico si intende quella modalità di investimento che si avvale di software in grado di eseguire gli ordini al posto del trader. In buona sintesi, l’operatività viene totalmente delegata alla macchina. Quest’ultima agisce secondo una serie di imput che, ovviamente, vanno impostati in un momento precedente.

I pregi di questa modalità sono evidenti. In primo luogo, riduce la fatica. Chi fa trading, e soprattutto chi fa trading veloce, sa che svolgere un’attività di trading in maniera intensiva e continuata richiede molte energie fisiche. Ma se l’operatività è demandata a un software, allora la fatica si riduce drasticamente: il trader analizza il mercato, elabora una strategia e imposta i settaggi, certo, ma poi può semplicemente “riposare” e godere dei frutti del suo lavoro.

Il secondo vantaggio del trading automatico ha a che fare con la pressione emotiva. Buona parte delle emozioni in grado di compromettere le capacità decisionali emerge proprio durante l’operatività, quando si devono prendere decisioni in un lasso di tempo molto breve. Come abbiamo già spiegato, il trader non partecipa all’operatività e quindi evita lo stress emotivo.

I contro dell’autotrading

Ci sono ovviamente anche degli svantaggi. Il primo consiste in un rischio importante. L’operatività è gestita dalla macchina, il trader quindi non se ne occupa. Il computer, insomma, lavora per conto proprio. Ma cosa succede se avviene un errore di connessione o la piattaforma crasha, magari proprio mentre si sta per attivare uno stop loss? I danni sono inimmaginabili. Da qui, la necessità di associare al trading automatico alcuni strumenti, che possono essere anche molto costosi. Il riferimento è ai VPS, dei server esterni che garantiscono copertura e stabilità.

Un altro svantaggio riguarda il controllo del rischio. E’ ovvio, se il trader è assente, la situazione non è propriamente sotto controllo. Secondo alcuni, è il giusto pregio da pagare per quanto di buon offre il trading automatico: efficienza, risparmio di energie mentali, possibilità di tradare in maniera ininterrotta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *