AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

Fibonacci nel Trading: dalla riproduzione dei conigli all’analisi tecnica

Cosa c’entrano i conigli con l’analisi tecnica? Il collegamento può sembrare paradossale, ma non se si considera l’opera del più grande matematico del medioevo: Leonardo Fibonacci.

A lui si deve l’introduzione dell’aritmetica moderna in Europa, a lui si deve l’individuazione di una serie numerica in grado di spiegare alcuni fenomeni naturali. Tra questi – seppur con un po’ di immaginazione – spiccano proprio i movimenti dei prezzi.

Il principio di naturalezza

La serie di Fibonacci comprende dei numeri in sequenza, nella quale ciascun elemento equivale alla somma dei due numeri precedenti. La serie rappresenta molti fenomeni che possono essere osservati in natura, tra cui, appunto, il tasso di riproduzione dei conigli, ma anche il tasso di crescita delle piante, la velocità di progressione dei grandi predatori e così via.

Qualche decennio fa un gruppo di trading cercarono di applicare questo meccanismo anche ai movimenti dei prezzi. L’assunto di partenza era il seguente: il commercio dei beni è opera dell’uomo, e questi opera secondo le leggi naturali. Un passaggio, questo, che può apparire raffazzonato ma che invece ha dato i suoi frutti.

Oggi Fibonacci è un’alleato dei trader e di chi pratica l’analisi tecnica. O, per meglio dire, lo sono i cosiddetti “ritracciamenti di Fibonacci”. L’omonima sequenza viene rielaborato attraverso un semplice procedimento aritmetico e trasferita nel grafico. L’interazione con la linea del prezzo produce segnali che fungono da punto di riferimento per gli investitori.

I ritracciamenti di Fibonacci

Questa è la serie di Fibonaccia: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21 e così via, all’infinito. Se si pongono sotto rapporto le coppie di numeri adiacenti e si normalizza a uno si ricava un’altra serie: 0,236; 0,382; 0,500 e così via. Proprio questi rappresentano l’ingrediente base per l’analisi tecnica “alla Fibonacci”. Semplicemente, si trasformano in ritracciamenti. Il metodo è intuitivo: si decide un range, i cui limiti corrispondono a 0 e 1, e si tracciano delle linee orizzontale. Ecco che il grafico viene diviso in varie fasce.

Quali segnali possono essere ricavati? La risposta è molto articolata e complessa, ma possiamo limitarci a delle indicazioni generale. Va tenuta d’occhio, in particolare, la zona 0.382 – 0.812. Se la linea di prezzo si mantiene in quella fascia, a prescindere dai movimenti e della volatilità, il trend di riferimento è confermato. Se va oltre, sia sforando verso l’alto che sforando verso l’alto, il trend è in “pericolo”. Sulla scorta di questo meccanismo, i rintracciamenti possono essere anche considerati come supporto e resistenza, generando ulteriori segnali utili a chi pratica l’analisi tecnica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *