AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

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L’ indicatore ATR, il segreto per fissare le scadenze.

indicatore atr

La volatilità dei mercati valutari è uno scoglio il quale costringe ogni trader che si rispetti ad affinare ogni giorno i suoi strumenti operativi, al fine di cercare di dominare i contrattempi che potrebbero altrimenti rischiare di travolgerlo.

Una pessima gestione del money management, in effetti, rischia di rendere la volatilità un ostacolo troppo alto, che però, ove affrontato nel modo più corretto e coi giusti accorgimenti, può tramutarsi esattamente nel suo opposto, ovvero in una opportunità di non poco conto.

Tra gli strumenti che possono affiancare il trader in questo particolare compito, si fa largo l’indicatore ATR, acronimo di Average True Range.

Si tratta di un indicatore di trading statistico il quale viene utilizzato in particolare al fine di misurare nel modo più esatto possibile la volatilità dei mercati e calcolato come media mobile dei prezzi in un dato arco di tempo. Solitamente la True Range viene indicata come la differenza tra:

– massimo e minimo di giornata;

– massimo odierno e chiusura precedente;

– minimo odierno e chiusura precedente.

Il valore più elevato tra i tre presi in considerazione, viene indicato come True Range.

Una delle formule con le quali viene comunemente calcolato, è la seguente: ATR = media mobile (Trj) (n), ove appunto con Trj si indica il valore massimo tra i tre presi in considerazione.

In pratica l’indicatore ATR può segnalare con particolare enfasi il sentimento degli investitori, ovvero la predisposizione psicologica di chi opera sul mercato. Proprio per questo motivo, si afferma convenzionalmente che livelli elevati o comunque crescenti di esso indichino il montare o il consolidamento di un trend, mentre livelli bassi o in decrescita stiano ad indicare una fase di consolidamento, foriera di una stabilizzazione prima di possibili breakout.

In origine l’indicatore ATR era nato soprattutto in funzione del mercato delle commodities, solitamente caratterizzato da una volatilità molto più estesa riguardo a quello dei valori azionari, per poi estendersi anche al Forex.

Va sottolineato che lo stesso ideatore dell’indicatore ATR, ovvero John Welles Wilder Junior, consigli di utilizzarlo solo in combinazione con strumenti analoghi in grado di dare conferme probanti. Il suo consiglio deriva dalla constatazione che se in un mercato forte è in grado di lavorare al meglio delle possibilità, in una fase di incertezza non sarebbe invece in grado di interpretare con particolare efficacia eventuali falsi segnali, alzando di conseguenza in maniera notevole la soglia di rischio per l’investitore. Lo stesso trader indica come possibile soluzione un sistema di Trading fondato sull’uso congiunto di ATR, ADX, CSI, ADXR e Directional Movement Indicator.

Seppure non venga considerato un indicatore eccessivamente importante, l’ATR viene largamente utilizzato dai traders, a maggior ragione per gli operatori di opzioni binarie. Questo è dovuto al fatto che in situazioni di estrema volatilità dei mercati, gli operatori tendono ad impostare una scadenza più alta, in modo da evitare eventuali e indesiderate perdite originate da movimenti casuali. Eventualità che non riguarda invece le fasi di limitata volatilità, quando non sussistono ragioni serie per adottare tempi di scadenza troppo larghi

A onor di cronaca e di completezza, segnaliamo che l’ ATR viene utilizzato abbondantemente nel forex spot, in particolare in cooperazione con il Trailing Stop Loss : nel caso in cui la coppia delle valute si riveli molto volatile, infatti, il trailing stop evita una uscita tropo anticipata dal mercato, impedendo una perdita che potrebbe essere rapidamente tamponata dalla fine della fase di volatilità del mercato. Questa strategia viene comunemente indicata come Stop Chandelier e può evitare perdite inutili.

Va infine ricordato come il periodo preso in considerazione per l’ATR sia solitamente di 14 giorni, che però possono essere allungati o accorciati a seconda delle particolari esigenze del trader che decida di ricorrervi.

 

Esempi pratici sull’utilizzo dell’ATR

immagine_1

 

Nell’ immagine che vedete sopra riporto un estratto del cambio EUR/USD, ho inserito vari numeri che corrispondo alle opportunità di trading relative al periodo preso in considerazione. Il time frame di riferimento è il 5 minuti, mentre l’ ATR è settato a 14 periodi, la linea in arancione è la media mobile dell’ ATR settata a 50 periodi.

Andiamo ad analizzare nello specifico le varie operazioni :

 OPERAZIONE 1

immagine_2

Analizziamo la situazione prendendo un parametro alla volta :

ATR : si trova al di sotto del livello di riferimento di 0,00050, e si trova anche al di sotto della media a 50 periodi della stessa ATR. Per cui ci aspettiamo un movimento del prezzo regolare, senza sbalzi improvvisi ( news escluse), la scadenza sarà per cui impostata in funzione del time frame di riferimento, in questo caso 5 minuti, un  tempo di espirazione ragionevole sarà compreso fra i 15 e i 30 minuti.

PREZZO : il prezzo si trova in corrispondenza di un supporto piuttosto definito, per cui andremo ad aprire una call. Risulta evidente che il movimento risponde alle nostre previsioni, non solo in termini di direzione del movimento, ma anche di ampiezza delle candele, un’ operazione tranquilla e piuttosto semplice da interpretare.

 

Operazione 2 :

Valgono gli stessi criteri visti sopra, l’ ATR si trova ancora su livelli bassi e il prezzo in questo caso si trova in corrispondenza di una resistenza. Andremo quindi a comprare un opzione PUT.

 

Operazione 3 :

immagine_3

 

 

ATR : si trova a ridosso del livello di riferimento di 0,00050 e sembra impostata a rialzo, è al di sopra della media a 50. Per cui ci aspettiamo un movimento del prezzo piuttosto nervoso, la scadenza dovrà essere impostata con un periodo leggermente di più ampio respiro rispetto al solito, questo per dare spazio al prezzo di procedere nella direzione attesa, senza rischiare di rimanere impantanati in qualche rintracciamento improvviso dovuto al rumore di fondo, per cui un tempo di espirazione ragionevole potrebbe essere compreso fra i 30 e i 45 minuti.

PREZZO : il prezzo si trova in corrispondenza di un supporto piuttosto definito, ma vediamo che, anche grazie all’ ATR, lo stesso è in procinto di essere rotto, per cui andremo ad aprire una put. Anche in questo caso il movimento risponde alle nostre previsioni, l’ampiezza delle candele aumenta e prima di procedere verso il basso, il prezzo mostra dei momenti di nervosismo, segnando candele poco definite, con poco corpo e molta ombra. Un’ operazione che quindi risulterà “tranquilla” solo se impostata con una scadenza corretta, non è di così facile interpretazione ma con una corretta lettura dell’ ATR, il tutto risulta più chiaro.

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