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La strategia del “centro di gravità” per le opzioni binarie

Vediamo in cosa consiste la strategia del “centro di gravità” per le opzioni binarie, forse non molto conosciuta ma ugualmente molto valida.

Colui che ha ideato tale strategia si chiama E.M.Belkhayate.

Di cosa si tratta? Di una strategia anticipatrice o di trend following?

Obiettivamente, potrebbe essere l’una o l’altra, o nessuna delle due dato che tale approccio si basa sul ritracciamento dei prezzi, attorno ad un livello centrale (detto il centro di gravità), verso il quale i prezzi tenderanno a ritornare. Ciò è alla base delle nostre decisioni rialziste o ribassiste.

Come funziona l’approccio Belkhayate?

Tale famoso trader ed analista tecnico è praticamente partito da una delle basi del trading irrinunciabili che certamente già conoscerete. Si tratta delle bande di bollinger e dei numeri di Fibonacci. Cosa ci permettono di fare tali strumenti di trading? Appunto, di ritracciare i prezzi, andando a capire dove tendono.

Ecco, in sintesi, i due punti nodali su cui si fonda tale strategia:

  • il punto centrale verso i quali tendono a gravitare i prezzi è delimitato da 3 bande superiori ed inferiori
  • quanto più i prezzi si allontanano dal centro, tanto più sono ricondotti verso il centro

Sulla base di tale direzionalità di tendenza, piazzeremo le nostre call (i prezzi gravitano a partire dalla banda inferiore) o put (i prezzi gravitano a partire dalla banda superiore.  Belkhayate usava sezionare le varie aree in neutrali (prossime al “centro di gravità” dei prezzi), di ingresso o di allarme.

Il consiglio è di entrare quando la direzione di avvicinamento sembra palesarsi. A tal proposito, lo stesso ha confezionato un indicatore di “timing” per guidare il trader che volesse seguire la sua strategia ed, in effetti, alcuni software aggiornati utilizzati per fare trading includeranno anche tale indicatore.

Quali sono le principali difficoltà con la strategia del “centro di gravità”? Non sempre i prezzi tendono a ritornare verso il punto centrale ed, anzi, spesso si approssimano in traiettorie laterali. Alcune variazioni di mercato, inoltre, potrebbero determinare lo spostamento dell’area di nostro interesse.

Ciò non rappresenta uno dei principali ostacoli, dato che già ci aveva ben pensato il nostro famoso trader che ha propeso per una soluzione dinamica o adattiva, anziché statica. Come avrete certamente compreso la difficoltà su tale strategia è un’altra e riguarda l’uscita dal mercato.

Chiaramente, per le opzioni binarie l’uscita è determinata dalla scadenza ed, appunto, dobbiamo capire se il segnale di entrata sarà valido entro quella scadenza, o nel frattempo cambierà qualcosa, cosa che è difficile capirla solo con tale approccio.

In ogni caso, si consiglia di associare a tali evidenze, alcuni indicatori che ci possono far capire l’oscillazione tendenziale del mercato (ad es. uno stocastico lento).

Facciamo un esempio di come funziona tale strategia

Ecco un grafico in cui potete avere anche un’idea visiva di quello che verrà ricostruito per seguire tale strategia. Vediamo cosa ci può essere utile per applicarla.

strategiacentro3

 

Come premesso, questa non è una strategia solitaria e deve essere associata all’utilizzo di indicatori mirati. Tra questi citiamo l’ATR (Average True Range). Questo indicatore misura soltanto la volatilità e, pertanto, si concentra solamente sulle variazioni dei prezzi negli intervalli considerati e non su altro (ad es. direzione, lasso di tempo entro il quale si ha la continuazione del trend…).

Potete ricorrere anche ad altri indicatori alternativi, preferibilmente stocastici ed oscillatori. A cosa ci possono servire tali oscillatori? A programmare lo stop. Se sappiamo che il balzo dei prezzi sarà particolarmente intenso, ci possiamo pur aspettare un differimento transitorio della gravitazione dei prezzi ed un tipico andamento a zig zag, di uscita dei prezzi dalle aree prossime al centro di gravità per ricondursi fuori.

Il tempo tipico di analisi utilizzato anche dal trader summenzionato riguarda un intervallo di 4 ore ma potrete scegliere anche altri intervalli personalizzati purché siano abbastanza lunghi da poter tenere d’occhio i range di oscillazione dei prezzi.

Tale approccio è adatto sia per le opzioni classiche (up/down) che per le opzioni intervallo (in questo caso, dobbiamo capire entro quale range si manterranno i prezzi, nei limiti di quello stabilito dalla piattaforma).

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