AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

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L’oro nel 2017: indicazioni per i trader delle opzioni binarie

L’oro, nonostante un’ascesa delle valute come merce di scambio, rappresenta ancora un oggetto di investimento molto apprezzato.

Non stupisce, quindi, che molti trader delle opzioni binarie lo utilizzino come sottostante. Negli ultimi mesi l’oro è stato al centro di un trend ribassista come raramente se ne sono visti nella sua storia recente.

Per quanto durerà questo processo di indebolimento? Il 2017 si prospetta un anno molto particolare in questo senso. Ecco qualche indicazione per i trader delle opzioni binarie e per chi, in generale, investe nel prezioso metallo.

Oro prezzo: la chiave è la politica

L’oro è il bene rifugio dell’eccellenza. Ne consegue che il suo prezzo sale quando il mercato versa in un profondo stato di incertezza, se non addirittura di caos. Questo fenomeno viene esacerbato quando a subire una certa pressione sono le valute, che rappresentano a tutti gli effetti un competitor per l’oro. Ecco, quindi, che chiedersi che “fine farà” l’oro nel 2017 equivale a interrogarsi sul destino del mercato valutario.

Ebbene, il mercato valutario vivrà un 2017 piuttosto incerto a causa delle turbolenze politiche. I fenomeni esogeni, ossia gli eventi che accadono al di fuori degli scambi, impattano profondamente nel rapporto tra le valute. Il rischio, infatti, è l’instaurazione di una vera e propria guerra di valute, innescata a sua volta da una scarsa riprese delle domande interne.

Il problema è che la corsa al ribasso potrebbe essere causata da una svalutazione post-elettorale. Se in Francia e in Germania vivessero i populisti, l’euro si indebolirebbe, provocando – paradossalmente – un vantaggio in termini di esportazioni. A quel punto, i competitori globali del Vecchio Continente non rimarrebbero a guardare e procederebbero a loro volta con una svalutazione, fino a instaurarsi di un circolo vizioso.

In un contesto di questo tipo, l’unico ad avvantaggiarsi sarebbe l’oro, che quindi apparirebbe – come è accaduto spesso – il più stabile degli asset di riserva.

Il presente dell’oro

In verità, l’oro sta vivendo un periodo piuttosto difficile. A fine novembre ha toccato la soglia dei 1.200 dollari l’oncia, che corrispondono ai minimi da febbraio. Il metallo giallo sta patendo la forza del dollaro, non c’è dubbio, ma anche una certa stabilità economica negli Stati Uniti.

Come abbiamo visto, però, lo scenario potrebbe presto cambiare. E’ sufficiente una sola elezione andata differentemente da quanto previsto per innescare fenomeni non del tutto controllabili ma profondamente impattanti (per l’oro e non solo).

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