AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

Quando funziona la strategia delle candlestick?

strategia candlestick

Le candele giapponesi hanno bisogno di molto di più che mera osservazione empirica: ci vuole anche uno sviluppato spirito pratico con cui si possa giungere a dire: “Bene, non sono in presenza di falsi segnali!”. Ma come fare? Il bello delle candlestick è la loro intuitività, ovvero non richiedono grande studio teorico ma la capacità di capire la logica di funzionamento e ragionarci su.

Ci proveremo brevemente insieme. In fondo, non è così complicato come talvolta sembra. Vi sconsigliamo di memorizzare le figure delle candlestick perché tale approccio è controproducente e vi può portare fuori strada.

Prima di cominciare a studiare le figure di analisi tecnica

Tenete bene a mente quello che vi stiamo per dire. Prima vi mostreremo una rappresentazione comparata in cui abbiamo elaborato le informazioni di mercato, facendo ricorso alle candele giapponesi.

candele3

E conduciamo l’analisi proprio su uno dei sottostanti più pulsanti e strategici per buona parte dei traders: il petrolio! E’ da tempo che ci stiamo attendendo un ritorno ai livelli precedenti, dopo il tonfo delle quotazioni ma, a quanto sembra, come possiamo notare anche dall’analisi tecnica si è verificato paradossalmente uno spostamento dei livelli critici di resistenza e di supporto. Come ricorderete le soglie di resistenza sono quei livelli al di sopra dei quali difficilmente i prezzi si catapulteranno, avendo così quel “rimbalzo tecnico” che li arena nuovamente nei livelli inferiori. Lo sforamento dei livelli di resistenza dinamici segna, sul fronte di quello che in gergo chiamiamo “fallimento/successo del test di resistenza”, la formazione di un nuovo livello di prezzi da prendere in considerazione per le nostre previsioni. Cambia così il range ipotetico entro il quale si muoverà la dinamica dei prezzi, tenuto anche conto della reattività media dell’oro nero.

Quello che hanno di positivo le candele giapponesi è che anticipano la traiettoria dei prezzi se l’occhio è sufficientemente attento e veloce a captare direzionalità di tutto interesse. Cosa vediamo prima di scendere al di sotto di 39,22? Una serie di candele rosse (ribassiste) preponderanti e più significative rispetto a quelle rialziste.

Ecco che, affinché tutta l’acqua si versi nel nostro mulino e per non farci ingannare dalle emozioni passeggere, nonché dalla volubilità del mercato, vi consigliamo sempre di:

  • valutare la dinamica complessiva delle candele giapponesi che si vanno delineando. Non esiste mai una candela giapponese più lunga in assoluto, ma la lunghezza e la forza segnaletica di una candela giapponese è da porre in proporzione al complesso della dinamica che osserviamo
  • adattare il frame rate entro il quale si muove la candela alla volatilità del sottostante. Nel caso del petrolio, è convincente adottare un frame rate di 1 minuto ma per altri sottostanti meno volatili tale frame rate potrebbe risultare troppo ridotto, tendendosi ad approssimare i prezzi di chiusura e di apertura tra di essi. Quindi, ogni asset ha le sue caratteristiche tendenziali e temporanee che dobbiamo valutare bene prima di condurre la nostra analisi
  • ogni figura di analisi tecnica, di continuazione o di inversione, è fondata sulla logica intuitiva. Vi basti leggere un po’ di informazioni stesso in questo sito ma se ci provare a ragionare su, in relazione ad ogni conclusione, vedrete come non vi sia ragione di memorizzare le figure. Nel grafico di cui sopra abbiamo, ad esempio, preso in considerazione le “standard line”, ovvero le candele giapponesi dalla forma normale, rettangolare, solitamente allungata ed equilibrata. Quindi, vi è uno stacco netto fra prezzo di apertura e prezzo di chiusura, tra i minimi ed i massimi di periodo non corrispondenti al prezzo di apertura e di chiusura.

Inutile ripetervi la conformazione caratteristica di una candela di cui avrete già sicuramente maturato le cognizioni utili. Per chi si dovesse trovare per la prima volta a leggere di questo argomento, facciamo una breve sintesi:

  • se il prezzo di apertura è superiore al prezzo di chiusura, allora la candela è ribassista. In questo caso, è di colore rosso ma potremmo anche trovarne di altri colori (ad es. nero)
  • il corpo centrale denota la variazione dei prezzi nel periodo di tempo considerato e forma una sorta di rettangolo, più o meno lungo a seconda dell’intensità di variazione dei prezzi
  • le ombre (shadows) inferiori e superiori rappresentano le estremità dei prezzi, ovvero i valori di punta, isolati. Potrebbero anche mancare del tutto, come notate sopra in cui possiamo notare una caratteristica “green marabozu“.

Buon trading a tutti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *