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Indicatore ATR: uno strumento per le Opzioni Binarie

indicatore adx

Gli indicatori, e quindi l’analisi tecnica, rappresentano strumenti di fondamentale importanza per i trader in quanto consentono di redigere una strategia, di comprendere in modo preciso la situazione del mercato, di orientare le azioni degli investitori.

Tutto ciò vale anche per le opzioni binarie, sebbene vengano giudicate dai detrattori un’attività di azzardo piuttosto che un’attività di investimento. Tra gli indicatori più trascurati ma che invece può offrire molto ai trader spicca l’ATR. Pensato in origine per un altro tipo di trading, oggi rappresenta uno strumento utile soprattutto per le opzioni binarie.

ATR: cos’è e a cosa serve

ATR è l’acronimo di Average True Rage. La sua funzione principale è dare un’idea precisa del grado di volatilità che coinvolge il mercato. Si tratta di una informazione importante, dal momento che in una situazione di volatilità va utilizzato un approccio prudente e i segnali precedentemente raccolti potrebbero perdere in efficacia. l’ATR è stato pensato originaria per il mercato delle commodity, coinvolte spesso in periodi di volatilità piuttosto intensi e prolungati. Indirettamente, però, costituiscono uno strumento quasi infallibile a livello strategico per stabilire le scadenze nelle opzioni binarie. Il motivo è semplice: più il mercato è volatile, più lontana dovrebbe essere la scadenza.

L’ATR si calcola prendendo in considerazione tre elementi: la differenza tra massimo e minimo giornalieri; la differenza tra massimo della data odierna e la chiusura della sessione precedente; la differenza tra il minimo odierno e la chiusura precedente. In genere, questi dati si raccolgono all’interno di un frame di due settimane.

La formula è la seguente: Media mobile (Trj) (n), ove appunto con Trj si indica il valore massimo tra i tre presi in considerazione.

Se il valore ricavato è alto, vuol dire che il mercato è volatile. Se il valore è basso, vuol dire che è stabile o che viaggia verso la stabilizzazione.

ATR: uno strumento poco autonomo

Il consiglio generale è quello di utilizzare più indicatori, in modo da avere indicazioni il più possibile certe. Ciò vale soprattutto per ciò che riguarda l’ATR. Da solo, non basta per soddisfare la “fame di conoscenza” dei trader. E’ bene che venga accompagnato da altri indicatori più probanti, nella speranza che corroborino le indicazioni ottenute per mezzo dell’Average True Range. Nello specifico, gli indicatori consigliati sono i seguenti: Adx, Csi, Adxer, Dmi.

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