AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

Opzioni binarie: come sopravvivere al rischio truffa

truffe-opzioni-binarie

Le opzioni binarie non godono di una reputazione totalmente positiva presso la gente comune. E’ opinione condivisa, infatti, che siano un ricettacolo di truffe e imbrogli e che chiunque vi si cimenti sia destinato a perdere il proprio capitale.

Ovviamente, tutti i trader sanno che non è così ma sanno anche che, in un certo senso, queste accuse sono giustificate. Il motivo è semplice: le mele marce nel trading binario esistono come in qualsiasi altro posto, peccato che in questo caso riescano ad acquisire una visibilità notevole.

La loro forza pubblicitaria, infatti, è particolarmente intensa e in grado di soverchiare non solo in termini qualitativi quella dei broker onesti, come ad esempio IqOption, uno dei pochi broker regolamentati di cui si parla molto bene in giro e dove non si leggono recensioni negative.

Eppure, sopravvivere alle truffe è semplice. Sono sufficienti pochi accorgimenti. In primo luogo, è bene analizzare il messaggio pubblicitario, appunto. Se la quantità di promesse è esagerata, se soprattutto sono irrealistiche, allora è legittimo nutrire più di qualche sospetto. Infatti, nel trading come nella vita “nessun pasto è gratis”, quindi semplicemente è fuori da ogni logica lo stesso concetto di “paese della cuccagna”.

Dunque, è bene tenersi alla larga da chi propone guadagni facili e rapidi. In giro se ne vedono di ogni, compresi operai che, per il solo fatto di aver scaricato un software, “guadagnano” 9.000 euro al mese senza fare nulla.

La questione della trasparenza

La trasparenza è uno dei requisiti che ciascun broker deve possedere. Un broker trasparene è un broker di cui ci si può fidare, a prescindere da elementi comunque preferibili come l’efficienza e l’economicità. La trasparenza, a un livello superificiale, è data dalla quantità di informazioni presenti nel sito proprietario. Se sono stati inseriti espliciti riferimenti alla sede legale e a quella fiscale, se la società di appartenenza viene descritta in modo specifico, allora ci si può fidare. Non è un caso, quindi, che i broker-truffa abbiano siti poco curati nei contenuti, per quanto belli alla vista.

Broker: un metodo infallibile

Il metodo d’elezione per scovare i broker imbroglioni è di una semplicità disarmante. E’ sufficiente, infatti, verificare il possesso di una licenza erogata da un ente ufficiale. In genere gli estremi per la licenza vengono inseriti nella home.

Una volta acquisiti gli estremi non rimane che andare nel sito dell’ente e verificare la reale esistenza della licenza. Alcuni enti offrono maggiori garanzie di altri, ma tutti si attestano oltre un livello minimo di sufficienza. In generale, si può affermare che i migliori enti sono quelli europei, in quanto sottoposti al MIFiD, un sistema normativo davvero severo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *